domenica 27 giugno 2010

I dubbi non risolti sull'Igica...

Stamani su Caivano Press ennesimo articolo sulla situazione dell'Igica, la società per i rifiuti di totale proprietà del Comune di Caivano. Che la situazione fosse difficile lo si sapeva, ma che regni ancora incertezza sui suoi conti e sul futuro di questa azienda, beh!, è davvero molto strano. Il giornale parla di un nuovo piano industriale che dovrà essere sottoposto al Comune che dovrà approvarlo e, chi fa il piano idustriale?, coloro i quali, fino a prova contraria, hanno portato allo sfascio l'azienda, cioè l'attuale management. Ma insomma chi dovrebbe salvare l'azienda è esattamente chi ha determinato sul piano della gestione della società la rovina. Bella questa mossa dell'Amministrazione guidata da Tonino Falco. I conti economici e finanziari non escono, ma ci sono indiscrezioni che lasciano quantomeno interdetti...
Si chiede al Comune di Caivano una ricapitalizzazione di 2 milioni di euro e, a fronte di questo, si licenzieranno circa 15 lavoratori... si dovrebbero incrementare alcuni fatturati legati a nuove lavorazioni (RAEE, vetro, bonifiche) ma i conti sono scritti sull'acqua visto che la proposta di ridurre del 40% i crediti dei fornitori non è stata, a quanto ne sappiamo, accettata da nessuno.
Non metto in dubbio la necessità di intervenire con la scure pur di salvare una società che resta una grande opportunità... e, non sono nemmeno in linea di principio, contrario ai licenziamenti di chi non lavora, ma innanzitutto vanno licenziati i manager, poi i vari direttori che si sono fatti sfuggire il controllo dei lavoratori, poi i grandi consulenti come Varriale, l'avvocato Gaeta, poi gli scansafatiche, poi le auto in dotazione al personale, poi una razionalizzazione degli acquisti, poi la raccolta differenziata.. Insomma poi un vero e proprio piano industriale, fatto da chi ha competenza, che faccia uscire l'Igica da questo "buco nero" nel quale è caduta... infine "trasparenza"... l'Igica è dei caivanesi e i caivanesi devono sapere tutto quello che accade lì dentro.. anche l'acquisto di uno spillo deve comportare la necessità di una gara d'appalto perchè bisogna acquistarlo al minor prezzo possibile!!! Questa dell'Igica è, dopo i due incidenti di percorso dei due assessori, per l'Amministrazione Falco il vero banco di prova sulla sua capacità di governo effettivo della nostra Comunità...

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